Windows 8, nuove caratteristiche: Windows To Go, cos’è e come usarlo

Una delle funzionalità più interessanti che si trovano in Windows 8 è senza alcun dubbio la possibilità di installarlo in modalità “portable” su una chiavetta USB. Avete letto bene. Può anche essere che a prima vista questa funzionalità non appaia così immediatamente interessante, ma vi invito a considerare le opportunità concesse dall’avere un intero sistema, applicazioni e documenti inclusi, racchiuso in una semplice chiavetta USB che potete avviare da qualsiasi dispositivo capace di reggerlo da un punto di vista hardware. Se unite questa funzionalità a Office 365 e alle unità Skydrive, vi renderete conto che potete portare sempre con voi, in tasca, il vostro desktop completo di tutto. Ovvero, non si tratta più di accedere alla vostra libreria o alla vostra posta da qualsiasi dispositivo (cosa che ad ogni modo l’integrazione di Windows 8 su SmartPhone, Tablet e Desktop svolge già in maniera in qualche modo unica in questo momento) ma di accedere semplicemente proprio allo stesso identico ambiente, anche con dispositivi diversi. Se vi soffermate a leggere di questa opportunità sulla documentazione ufficiale noterete ovviamente la presenza di alcuni requisiti. Nulla di particolare, ovviamente, si tratta essenzialmente di avere una chiavetta USB delle dimensioni minime di 32 GB, di avere il DVD o l’immagine di installazione di Windows  8, e di procedere da una versione Enterprise dello stesso Windows 8. Questi tre requisiti sono giustificati dalla necessità di avere una sorgente (la ISO di installazione), una destinazione (la chiavetta USB) e infine un mezzo (la procedura guidata) per portare a termine l’operazione. Con questo materiale a disposizione la procedura è davvero semplice. Si tratta di avere accesso come amministratori ad una installazione di Windows 8 Enterprise, di portarsi nel pannello di controllo e da qui avviare la procedura guidata facendo clic su Windows To Go, e quindi seguire semplicemente le istruzioni che compaiono sullo schermo. Quello che ci chiediamo è se, e perché, davvero sussiste la necessità obbligatoria di agire dalla versione Enterprise di Windows 8. In seconda battuta ci chiediamo anche se sia possibile utilizzare una chiavetta USB di dimensioni più ridotte. Siamo sicuri che le risposte a queste due domande vi piaceranno. Innanzitutto non è affatto necessario agire dalla versione Enterprise. Non dimentichiamo che questa è riservata ai clienti con contratti aziendali Open o comunque che prevedano un contratto di Subscription con Microsoft . In realtà è necessario solo se vogliamo procedere attraverso la procedura guidata messa a disposizione da Microsoft, ma se siamo disposti a usare la riga di comando e la tastiera, allora possiamo non solo procedere da una versione diversa di Windows 8, ma addirittura possiamo fare il tutto, ovvero creare il nostro Windows 8 Portable, addirittura a partire da Windows 7. Primo mito sfatato, ma non è finita qui. L’utilizzo di una chiavetta da 32 GB resta ovviamente consigliabile e rimane obbligatorio se si utilizza la procedura guidata. Questa infatti controlla lo spazio disponibile e interrompe la procedura nel caso in cui la chiavetta non rispetti i requisiti previsti. Ma poiché una installazione del semplice sistema operativo non raggiunge neppure i 10 GB, se procediamo in maniera manuale sarà necessario semplicemente avere spazio sufficiente per contenere il sistema operativo. È evidente che se vogliamo realmente avere un sistema completo di tutto da portare sempre in tasca ci converrà dotarci di una chiavetta USB piuttosto capace, in questo caso 64 o 128 GB sarebbero sicuramente consigliabili. Tuttavia, se il vostro obiettivo è quello di avere un ambiente di test, anche una chiave da 16 GB può bastare. Secondo mito sfatato. Non abbiamo neppure parlato di USB 2.0 o USB 3.0. Non ci sono limitazioni in questo campo anche se è piuttosto evidente che le nuove porte ad alta velocità siano consigliabili.

Implementazione

Vediamo allora come procedere da una versione non Enterprise e con una chiavetta USB di soli 16 GB. Per aprire e creare l’immagine sulla chiavetta USB utilizzeremo DISM. Per questo motivo occorrerà installare WAIK su Windows 7 oppure ADK su Windows 8, in modo da avere gli strumenti di distribuzione (DISM in particolare) a disposizione.

1) Per prima cosa è necessario preparare la nostra chiavetta USB. Per fare questo, la inseriamo, apriamo il prompt dei comandi come amministratori,  e quindi digitiamo:

diskpart (dobbiamo marcare la partizione da utilizzare)

list disk (elenchiamo i dischi presenti nel sistema)

select disk # (# corrisponde al numero della unità USB)

clean (eliminiamo partizioni presenti)

create partition primary (creiamo una partizione primaria)

format fs=ntfs quick (la formattiamo in ntfs)

active (la rendiamo attiva)

exit (possiamo uscire dal tool diskpart)

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2) Ora, apriamo Esplora Risorse e portiamoci sulla immagine ISO di Windows 8. Facciamo doppio clic su questa per montare l’immagine.

3) Torniamo sul prompt dei comandi, e portiamoci sulla directory corretta mediante il comando

cd /d “C:\Program Files (x86)\Windows Kits\8.0\Assessment and Deployment Kit\Deployment Tools\amd64\DISM”

L’uso della cartella amd64 è nel caso abbiate una installazione a 64 bit del sistema. Altrimenti trovate DISM nella cartella /x86/DISM.

4) Ora potete iniziare l’installazione dell’immagine sulla chiavetta USB, mediante il comando:

Dism /apply-image /imagefile:E:\sources\install.wim  /applydir:F:\ /Index:1 /checkintegrity /verify

(Ad operazione completata digitiamo exit per uscire)

Dove

/apply-image è il comando di creazione dell’installazione

/imagefile indica la sorgente di installazione (il doppio clic sull’immagine ISO la mappa su una unità virtuale, ad esempio E. Il file di installazione si trova nella directory Sources).

/applydir indica la destinazione. Occorre indicare la lettera di unità della chiavetta USB (nel nostro caso F), e il file che si intende utilizzare (1 corrisponde al sistema operativo fornito di GUI, 2 al sistema CORE. In un DVD con presente tutte le versioni, scegliere il numero corrispondente alla versione che si intende installare su chiavetta USB (Windows 8, Windows 8 Pro o Windows 8 Enterprise). Le opzioni di verifica e controllo dell’integrità sono facoltative.

5) L’operazione richiederà un po’ di tempo, a seconda anche che utilizziate una porta USB 2.0 o USB 3.0, e a seconda della velocità di scrittura che consente la chiavetta USB utilizzata.  La prima operazione è quella di lettura e di creazione delle cartelle sull’unità USB, la seconda quella di applicazione dell’immagine. L’uso delle opzioni di controllo e verifica ovviamente allunga i tempi.

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6) Terminata la procedura, occorre rendere avviabile la chiavetta, mediante la manipolazione del boot. In questo caso occorrerà sempre dalla riga di comando procedere così:

bcdboot.exe F:\windows /s F: /f ALL

dove in questo caso F corrisponde alla unità della chiavetta USB.

(su USB 3.0, e senza operazioni di controllo e verifica, il tempo stimato è di circa 40 minuti).

Verifica e conclusioni

Che ci crediate o no, abbiamo già terminato. Ovviamente il sistema da cui volete avviare il vostro Windows 8 Portable deve supportare l’avvio da posta USB.

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  Troviamo il tempo quindi di aggiungere un paio di suggerimenti. Nella nostra prova abbiamo modificato il boot di Windows 8 in modo da avere un multiboot uno dal disco e uno dalla chiavetta USB. Dal momento che preferiamo le cose semplici abbiamo scaricato l’utility EasyBCD (http://neosmart.net/EasyBCD/) con la quale si può attivare una GUI per questa funzione. L’operazione risulta così semplicissima: basta fare clic su “Aggiungere una nuova voce” e selezionare il percorso del nuovo winload.exe, ovvero selezionare la lettera di unità della chiavetta USB, come si vede in figura.

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Ora non resta che riavviare e, nella schermata in cui ci viene chiesto quale sistema avviare, selezionare quello “portable”. Al primo boot armatevi di pazienza, il sistema deve avviare ed inizializzare parecchie cose e dovrete attendere non poco prima di averlo a disposizione. Tuttavia questa particolare lentezza è rilevabile solo al primo boot. Una volta avviato il sistema da chiavetta, potremo leggere anche i dischi fissi presenti sul sistema, fatta salva la partizione di avvio che viene opportunamente “nascosta”. Inutile sottolineare che, qualora così non fosse, si potrebbe rischiare di danneggiare per errore il sistema “fisico”. Nell’ultima figura, potete vedere la console di gestione disco catturata nel sistema portatile, dove si nota che la partizione di avvio è la chiavetta da appena 16 GB, si notano gli altri dischi presenti nel sistema, e si nota infine la partizione di avvio del sistema residente priva di lettera di unità.

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Sebastiano Della Puppa

Autore

Sebastiano Della Puppa ha 49 anni, da quasi 30 si occupa di formazione, e da 20 anni si è specializzato in informatica. Nel 1999 si certifica Microsoft Certified System Engineer su Windows NT4 e inizia una lunga e solida collaborazione con una delle principali realtà italiane della formazione professionale. Acquisce presto lo status di Microsoft Certified Trainer, competenza che aggiorna negli anni svolgendo con costanza e professionalità docenze e consulenze su tutte le tecnologie legate ai sistemi operativi Microsoft e alla piattaforma SQL Server. Oggi è trainer certificato per diversi centri di formazione Microsoft e collabora come articolista e traduttore per diverse testate specializzate; con Apogeo e IALWeb pubblica diversi libri.