Le novità di Windows 8.1

Come ormai noto a molti Windows 8.1 sta per essere rilasciato al pubblico (la data prevista da Microsoft è il 16 ottobre), ed è stato reso disponibile da pochissimo per gli abbonati MSDN e Technet.
Finalmente in italiano, in quanto la preview release era stata rilasciata in molte lingue ma purtroppo non nella nostra, sebbene fosse anche da noi piuttosto attesa e la curiosità relativa a questa abbastanza elevata. In effetti, tra coloro che leggono questo articolo troveranno sicuramente posto molti tecnici che hanno dovuto aggiornare alcuni sistemi ed avranno dovuto affrontare le giustificabilissime perplessità e difficoltà degli utenti.
La nuova interfaccia, denominata Metro, seppure elegante e funzionale per i dispositivi touch, certamente non si è rivelata altrettanto pratica nell’uso tradizionale con mouse e tastiera. Altrettanto certamente l’età di Windows – nelle sue varie incarnazioni – e la radicata abitudine degli utenti ad un uso rimasto sostanzialmente invariato nel corso degli anni non ha facilitato nessuno. Da quando Windows 8 è stato rilasciato, chi scrive ha raccolto pareri piuttosto contrastanti, tutto sommato favorevoli da parte di quella fetta di pubblico meno esperta , e sicuramente molto meno favorevole da parte di chi invece si trova a combattere spesso con la necessità di “cercare” funzionalità che prima trovava a disposizione con più facilità.
Modificare le proprie abitudini non è semplice.
Una delle cose più richieste dagli utenti era il tasto Start, e l’accesso attraverso questo alle operazioni principali. Il tasto Start è infatti tornato, anche se non è più quello di prima. Altre cose sono comparse e altre funzioni hanno fatto la loro prima apparizione: nessuno stravolgimento, ma certamente un altro passo in avanti, soprattutto sul piano dell’usabilità. Vediamo assieme una breve panoramica sulle novità.

Non un semplice aggiornamento

Cominciamo dall’inizio. Windows 8.1 è a tutti gli effetti una nuova release; non è un service pack, non è un semplice aggiornamento, seppure come tale sia gratuito per gli utenti regolarmente in possesso della licenza per Windows 8. Se proviamo ad installarlo, potremo mantenere file, applicazioni e configurazioni solo partendo da una versione identica (ad esempio, da Windows 8 Pro a Windows 8.1 Pro), altrimenti si potranno mantenere solo i file, ma occorrerà reinstallare tutto. La procedura è tutto sommato rapida, la macchina chiede il riavvio e dopo averlo ottenuto dovrete attendere 20 minuti prima di poter avere l’accesso completo. Chiederà nuovamente se si desidera ottenere l’accesso mediante l’utilizzo di un account Microsoft, come nella originale installazione di Windows 8. Al termine della procedura, sarà necessario procedere nuovamente con l’attivazione del sistema, procedura del tutto automatica se si sceglie di eseguirla attraverso la connessione internet.

Il ritorno del tasto Start

Non possiamo non affrontarlo per primo. Ebbene sì, è tornato. Ma un primo clic deluderà i più: si passa alla schermata Metro, esattamente come si passerebbe alla stessa premendo il tasto Windows sulla tastiera. Da questo punto di vista, non si torna al passato. Invece, facendo clic col destro si potrà accedere velocemente a varie utilità di sistema, certamente in modo molto più rapido rispetto a prima ed anche rispetto a Windows 7. Inoltre trovano posto le opzioni di spegnimento e quindi la possibilità di spegnere senza far ricorso al menu Charms e alla tutto sommato contorta modalità di Windows 8 (a quanti è capitato di chiedersi “e adesso come lo spengo?” al primo avvio?).

 

Fig1-il-nuovo-tasto-Start-e-il-suo-menu-contestuale
FIGURA 1: Il nuovo tasto start, e il suo menu contestuale

Alcune opzioni sul comportamento iniziale del sistema sono poi disponibili facendo clic col tasto destro sulla barra delle applicazioni, scegliendo Proprietà e quindi la nuova scheda Esplorazione che compare, e che trovate riprodotta nella Figura 2.

Fig2-la-nuova-scheda-Esplorazione
FIGURA 2: la scheda Esplorazione per l’impostazione del comportamento iniziale del sistema

Tra le cose interessanti, la possibilità di avviare il sistema in modalità desktop, e di accedere all’elenco delle applicazioni usando il tasto Windows (che altrimenti consente di accedere alla interfaccia Metro). Il contenuto del menu Start è modificabile attraverso la relativa cartella, visualizzabile mediante il solito Esplora Risorse: è possibile pertanto creare nuovi collegamenti o rimuovere quelli esistenti. La cartella Start è rintracciabile nei due percorsi seguenti:
• Per l’utente corrente: C:\Users\nomeutente\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs
• Per tutti gli utenti: C:\Users\All Users\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs

Fig3-la-cartella-del-menu-Start

FIGURA 3: la cartella del menu Start

Interfaccia Metro personalizzabile

L’interfaccia Metro, o Modern UI che dir si voglia, resta a tutti gli effetti – almeno nelle intenzioni di Microsoft – quella principale, o quella da cui si dovrebbe iniziare a lavorare. Proprio per questo Windows 8.1 presenta alcune modifiche, che pur non presentando nulla di trascendentale portano qualche beneficio.
Innanzitutto è possibile modificare la dimensione delle Live Tiles, ovvero i quadratini colorati che sono collegati alle applicazioni avviate o da avviare. Le Live Tiles possono ora anche essere raggruppate per nome. Facendo clic col tasto destro su un quadratino comparirà la possibilità di dare un nome ai gruppi, e facendo clic sull’icona Ridimensiona in basso si visualizzeranno quattro opzioni di ridimensionamento.

Fig4-raggruppamento-e-ridimensionamento-delle-Live-Tiles
FIGURA 4: raggruppamento e ridimensionamento delle Live Tiles

Inoltre, passando per la barra Charms e il menu Impostazioni, si passa alla schermata Personalizza, ora molto più ricca rispetto alla versione precedente del sistema operativo. Tra le personalizzazioni possibili quella dello sfondo dell’interfaccia di avvio, e la combinazione di colori. Per lo sfondo sono disponibili 14 diverse immagini, mentre la 15° e ultima fa riferimento al desktop, e scegliendola si applica lo sfondo di questo anche all’interfaccia Metro. Si può personalizzare anche la visualizzazione dei riquadri (o Tiles), facendo clic sulla voce Riquadri del menu Impostazioni.

Fig5-la-personalizzazione-dell'interfaccia-Metro

FIGURA 5: personalizzazione dell’interfaccia Metro

Una nuova funzionalità di ricerca e Internet Explorer 11

Tra le cose modificate troviamo anche la modalità di ricerca. Sostanzialmente, ora la ricerca viene fatta in tutto il web, oltre che sul PC locale, ordinando i risultati ottenuti sul modello di quanto avviene con il principale motore di ricerca concorrente (Google, ovviamente). La cosa appare piuttosto utile e certamente la grafica è gradevole, malgrado la necessità di scorrimento orizzontale. Naturalmente non è possibile scegliere il motore di ricerca da utilizzare – Microsoft impone il proprio – e la disattivazione di Bing ha come conseguenza la disattivazione della funzionalità di ricerca nel web.

Fig6-esempio-di-ricerca

FIGURA 6: la nuova funzionalità di ricerca

Per disattivare o attivare l’uso del motore di ricerca occorre andare in Impostazioni nella barra Charms, fare clic sotto su Modifica impostazioni PC e quindi nel pannello di sinistra delle impostazioni fare clic su Ricerca e App. Nel pannello principale comparirà l’opzione di attivazione o disattivazione (Usa Bing per la ricerca online).

Fig7-attivazione-di-Bing-per-la-ricerca-online

FIGURA 7: Attivazione di Bing per la ricerca online

Non occorre dunque agire sulle impostazioni di Internet Explorer, il quale è passato ora alla versione 11 (qualcuno si ricorda che Microsoft aveva asserito che la versione 6 sarebbe stata l’ultima?). Purtroppo si trova sempre la divisione tra versione Metro (quella che si avvia a tutto schermo dall’interfaccia Metro) e versione Desktop (quella che si avvia dal desktop), differenziazione non troppo comoda per la verità che addirittura sfugge a molti standard users. Ad ogni modo, la completa gestione delle impostazioni è a disposizione solo nella versione Desktop.

Comunque sia, l’elaborazione del codice risulta più rapida rispetto alla versione precedente, grazie soprattutto al codice WebGL , che consente il rendering degli elementi grafici nella GPU, e che non era supportato nella versione 10.

Nuove applicazioni e altro ancora

Quanto scritto sopra non rappresenta ovviamente la totalità delle cose nuove o migliorate che si possono trovare in questo aggiornamento denominato 8.1, ma solo quelle più immediatamente fruibili o manifeste.
Microsoft ha migliorato anche lo store, rendendolo in qualche maniera più immediato e fruibile, e a questo è stato aggiunto il campo per la ricerca delle app (eh già, prima non c’era ed occorreva passare per la Charms).

Fig8-il-nuovo-Store

FIGURA 8: il nuovo Windows Store

Tra le altre modifiche e novità interessanti trova posto il tethering wireless, ovvero la possibilità di condividere la connessione internet anche se questa è senza fili. Sempre in modalità wireless, risulta anche possibile visualizzare lo schermo del PC su un monitor esterno, ad esempio un televisore dotato di connessione Wi-Fi. Non ci dilunghiamo su queste ed ulteriori piccole novità (software in particolare) che trovano posto in questa nuova release, inviandovi al sito web di Microsoft per una documentazione completa sulle novità introdotte. Segnaliamo invece, per concludere, l’aumentata integrazione con SkyDrive, che ora compare come una cartella in Esplora Risorse, e la possibilità di trattare a tutti gli effetti il contenuto del Drive sulla nuvola come se fosse sul PC locale.

Conclusioni

Al termine di questa breve panoramica, e dopo alcuni test, possiamo dire che questa release va certamente incontro a quelle che sono state – ad essere sinceri fin da subito – le esigenze degli utenti. Se la scomparsa del tasto Start e la sua sostituzione con l’interfaccia Metro può essere digerita dall’utilizzatore del sistema attraverso un tablet, è certamente più complessa da affrontare per l’utenza desktop standard, che trova sicuramente fastidioso doversi spostare di continuo ai lati o agli angoli col mouse. E sicuramente alcune funzionalità parevano più macchinose da raggiungere rispetto a Windows 7.
In definitiva il sistema appare più usabile, e l’upgrade è assolutamente consigliabile.

Sebastiano Della Puppa

Autore

Sebastiano Della Puppa ha 49 anni, da quasi 30 si occupa di formazione, e da 20 anni si è specializzato in informatica. Nel 1999 si certifica Microsoft Certified System Engineer su Windows NT4 e inizia una lunga e solida collaborazione con una delle principali realtà italiane della formazione professionale. Acquisce presto lo status di Microsoft Certified Trainer, competenza che aggiorna negli anni svolgendo con costanza e professionalità docenze e consulenze su tutte le tecnologie legate ai sistemi operativi Microsoft e alla piattaforma SQL Server. Oggi è trainer certificato per diversi centri di formazione Microsoft e collabora come articolista e traduttore per diverse testate specializzate; con Apogeo e IALWeb pubblica diversi libri.

Leave a Reply