70-697 “Configuring Windows Devices” – Certificazione Windows 10 e corsi.

Premessa

Il 29 Luglio 2015 è stato il giorno di lancio di Windows 10 in Italia. Dopo soli tre mesi dal suo ingresso sul mercato, secondo quanto dichiarato dalla casa di Redmond, il loro nuovo sistema operativo è stato installato su ben 120 milioni di dispositivi nel mondo.
Molti tecnici, anche per questo, si domandano se esistono già percorsi di certificazione su Windows 10 per poter aggiornare le proprie competenze.
La risposta è affermativa. Ma è inutile correre subito a certificarsi; vediamo perché.

Certificarsi Windows 10 subito?

Già dal primo settembre 2015 è possibile prenotare presso tutti i centri VUE, anche attraverso il portale Microsoft Learning, l’esame 70-697: “Configuring Windows Devices”.
Ma ad oggi, 09 novembre 2015, l’esame risulta ancora in versione BETA. Cosa significa?
Sotto certi punti di vista è una opportunità interessante perché un numero selezionato di candidati può affrontare l’esame gratuitamente.
Per entrare a far parte della lista di persone al quale Microsoft offre questa opportunità consulta questa pagina informativa. 
I comuni “mortali”, invece, affrontando un esame beta pagheranno per subire lo stress di non sapere se lo si è superato o meno.
Infatti conosceranno il risultato solo al termine del periodo di “Beta Testing”. 
Le risposte date da chi esegue l’esame sono utilizzate dal team Microsoft Learning per verificare la concretezza delle domande e verificare l’assenza di eventuali errori nella compilazione delle “batterie” di quesiti. Anche per questo, in genere, sono proprio i trainer certificati ad essere invitati da Microsoft per primi ad affrontare l’esame perché, già esperti nelle tecnologie precedenti e nei metodi di valutazione delle competenze, sono in grado di effettuare segnalazioni e commenti utili a migliorare la struttura degli esami.

Ma non è solo questo il motivo per cui i tecnici non devono avere fretta di attestare la propria competenza con una certificazione Windows 10. 
Anche se, come già detto, sono molti quelli che sono già passati a Windows 10 la maggior parte ne fa un uso privato.
Chi già utilizza, od utilizzava, un sistema 8.x ha infatti validi motivi per effettuare l’aggiornamento in tempi brevi; di certo il ritorno del “menu start” e la capacità del sistema di adattare la propria interfaccia al dispositivo sul quale viene installato rendono Windows 10 decisamente più “appetibile” rispetto al suo predecessore.

Ma nelle imprese? Sono ancora molte poche le società che hanno preso in considerazione la migrazione a Windows 10. A titolo d’esempio abbiamo avuto modo di sentire la settimana scorsa il responsabile dei sistemi informativi delle sedi Italiane di una azienda che conta più di 35.000 dipendenti in tutto il mondo; loro devono ancora terminare la migrazione a Windows 7.
Chi già lavora con realtà di livello “enterprise” conosce bene i motivi che portano queste imprese a ritardare l’ingresso delle ultime tecnologie nelle loro infrastrutture; questo nonostante la maggior parte di loro sia in possesso di contratti Open che garantiscono aggiornamenti costanti e gratuiti.
Chi, invece, fa assistenza a studi professionali e piccole imprese, per comprendere le ragioni di questi “ritardi”, provi a pensare ad applicazioni basate su librerie od eseguibili non compatibili con le nuove versioni di Windows o, se pur compatibili, lanciate in emulazione con conseguenti rallentamenti o appesantimenti del sistema. Di certo, poi, imprese di un certo livello necessitano di sistemi operativi “datati” che possiedano, per questo, già di un adeguata casistica di problematiche emerse in diversi ambienti e di relative pronte soluzioni.

Molti dei clienti che dimostrano interesse nei confronti di tecnici certificati, insomma, lavorano ancora con client Windows 7 e server Windows 2008…
e in certi casi, per nulla rari, ancora con Windows XP e Windows 2003.
Se non siete certificati su Windows 2012 R2 e Windows 8.1 il mio consiglio potrebbe essere quello di frequentare un corso e studiare per certificarsi su queste tecnologie per, quando i tempi saranno più maturi, affrontare l’esame di upgrade. Microsoft infatti propone sempre procedure d’esame semplificate per i tecnici che mantengono aggiornate le proprie competenze.
Chi già è in possesso della certificazione MCSA su Windows 2008, ad esempio, può aggiornarla a Windows 2012 con la semplicità di un solo esame invece di affrontarne tre distinti previsti da chi non possiede ancora una attestazione Microsoft.

L’esame 70-697 – Configuring Windows Devices

Ad ogni modo iniziamo già a comprendere la struttura dell’esame che dovremo affrontare in futuro per aggiornarci o per ottenere la nostra prima certificazione windows 10.
Microsoft ha deciso di associare a Windows 10 un solo esame di riferimento: il 70-697.
L’esame copre sia le tematiche relative alla configurazione del sistema sia quelle di installazione, con o senza l’utilizzo di strumenti di centralizzazione delle procedure di distribuzione.
Ecco la lista delle nove sezioni in cui è diviso l’esame e in cui sono ripartite, percentualmente in modo piuttosto equo, le domande:

Manage identity

  • Support Windows Store and cloud apps
  • Support authentication and authorisation

Plan desktop and device deployment

  • Migrate and configure user data
  • Configure Hyper-V
  • Configure mobility options
  • Configure security for mobile devices

Plan and implement a Microsoft Intune device management solution

  • Support mobile devices
  • Deploy software updates by using Microsoft Intune
  • Manage devices with Microsoft Intune

Configure networking

  • Configure IP settings
  • Configure networking settings
  • Configure and maintain network security

Configure storage

  • Support data storage
  • Support data security

Manage data access and protection

  • Configure shared resources
  • Configure file and folder access

Manage remote access

  • Configure remote connections
  • Configure mobility options

Manage apps

  • Deploy and manage Azure RemoteApp
  • Support desktop apps

Manage updates and recovery

  • Configure system recovery
  • Configure file recovery
  • Configure and manage updates

 

Come prepararsi all’esame

Come per tutti gli esami Microsoft frequentare i corsi ufficiali non è obbligatorio per chi intende affrontare l’esame.
Di certo però i corsi sono il modo più veloce per apprendere, acquisire conoscenze e competenze necessarie a sviluppare ed aggiornare la propria professionalità e ottenere la certificazione sul prodotto.
Il percorso di certificazione su Windows 8 prevedeva due esami: il 70-687 “Configuring Windows 8.1” e il 70-688 “Supporting Windows 8.1”.
Due corsi, uno per esame, e ognuno della durata di cinque giorni; il corso 20687 e 20688.
Microsoft ha voluto mantenere la “tradizione” che ha sviluppato negli anni, ovvero di associare i numeri di esame a quello dei corsi ad esso associati. Per capirci… prendi il numero 411 “Amministrare Windows 2012”: 70-411 è l’esame di certificazione e 20411 il corso associato.

Allo stesso tempo, nonostante la mole delle tematiche ad esso correlate, ha voluto dare l’opportunità ai tecnici di affrontare un solo esame, questo in una ottica di semplificazione dei percorsi di certificazione che, con tutta probabilità, si ripercuoterà anche nelle scelte legate ai corsi Windows 2016 che Microsoft proporrà il prossimo anno.

Quindi, per la prima volta nella sua storia, Microsoft Learning ha rilasciato corsi con una numerazione piuttosto “anomala” che rende evidente la presenza di una “parte 1” e una “parte 2”.
I corsi Windows 10 sono:

Una nota ironica… tutti gli enti di formazione che hanno sviluppato un catalogo corsi Microsoft che fissa a 5 caratteri il codice identificativo del corso sono chiamati ad aggiornarsi e a vivere la quotidianità degli identificativi univoci con una nuova e moderna leggerezza.

Corsi Digibahn

In Digibahn ci stiamo da tempo preparando ad erogare questi corsi.
I nostri docenti hanno già studiato il prodotto e hanno già sviluppato diversi case study da presentare in aula. Entro Dicembre svilupperemo il nuovo catalogo corsi 2016 pianificando di certo per il primo trimestre un paio di sessioni Windows 10 sia in aula fisica, in modalità 2X2, che in aula virtuale, il nostro modo di fare e-learning.
Nella speranza, poi, che Microsoft renda nel frattempo note le date d’uscita del materiale didattico relativo a Windows 2016.

Paolo Pedroni

Autore

Paolo Pedroni 42 anni, da 20 lavora nel settore IT. Dal 1995 si occupa di formazione e consulenza informatica, prima come libero professionista e poi come dipendente di una società italiana del settore. La sua gavetta la passa svolgendo docenza su tematiche di Office Automation, Desktop e Web Publishing ma inizia presto ad occuparsi anche di progettazione e coordinamento delle attività didattiche. Nel 1999 inizia a specializzarsi in ambito Citrix e Microsoft Server e più in particolare in tematiche di virtualizzazione applicativa e di sistema (oggi alla base del paradigma noto come Cloud). Nel 2006 decide di abbandonare l’attività consulenziale per seguire le problematiche informatiche legate allo sviluppo in Italia di un importante gruppo finanziario statunitense. Dal 2010 è tornato a seguire diversi clienti come consulente IT e Microsoft Certified Trainer.